Effizienzschub durch Automatisierung und Digitalisierung
Industrieprozesse erfolgreich skalieren
Angesichts der geopolitischen Lage mit Lieferkettenverschiebungen und steigenden Energie- und Personalkosten stehen Industrieunternehmen unter hohem Effizienzdruck – zugleich bieten ihnen Digitalisierung und Automatisierung grosse Chancen für Produktivitäts- und Qualitätsgewinne.
EM Industrie unterstützt Kundinnen und Kunden in ihrem Bestreben, die Chancen der digitalen Transformation in der Industrie zu nutzen.
Cobots arbeiten bei Montage- und Handhabungsaufgaben mit Menschen zusammen. Präzise und effizient.
Wir haben Beat Reber (links), Leiter EM Industrie, gebeten, die aus seiner Sicht zentralen Fragen zur Automatisierung und dem Einsatz von Robotik zu formulieren und praxisnah zu beantworten.
Il ROI inizia dall’analisi delle difficoltà operative, non dalla tecnologia
EM: Signor Reber, nelle industrie quali sono secondo lei i processi prioritari nell’automazione e quale impatto ha tutto questo sulla redditività?
Beat Reber: Al centro vi sono le analisi di processi e tempistiche: focalizzarsi su procedure ripetitive e ad alta intensità di manodopera, perché qui l’automazione riduce i costi del personale nel breve termine e aumenta il rendimento.
Parallelamente occorre definire un calcolo del costo totale di proprietà (TCO) che fornisca trasparenza dei costi per pezzo e per unità di produzione – in modo che, idealmente, i costi fissi di produzione rimangano comparabili tra diverse quantità. È importante identificare le difficoltà operative: personale, risorse e mancanza di knowhow IT/OT rallentano maggiormente i progetti futuri.
Standard aperti e processi chiari rendono possibile l’integrazione
EM: In che modo le imprese industriali possono integrare soluzioni di automazione in ambienti IT/OT esistenti (ERP, MES, SCADA, PLC)?
Beat Reber: Si è dimostrato efficace un approccio graduale basato su standard: prima la valutazione delle interfacce e dei flussi di dati tra ERP, MES, SCADA e PLC, poi la prioritizzazione in base all’impatto sul business e alle difficoltà operative. Raccomandiamo l’utilizzo di standard di comunicazione aperti per armonizzare i dati e soddisfare i requisiti di latenza. Ruoli, autorizzazioni e requisiti di ciberresilienza devono essere definiti in precedenza.
Iniziate con un’integrazione pilota su una linea (PoC, gemello digitale) per convalidare la qualità dei vostri dati e processi, collaborate a stretto contatto con i team OT e IT e stabilite monitoraggio, indicatori chiave di prestazione e gestione del cambiamento. In questo modo minimizzate i rischi di integrazione, accelerate il time-to-value e garantite funzionalità e conformità a lungo termine.
Collaborazione tra persone e cobot
EM: Quali qualifiche, corsi di formazioni e misure di gestione del cambiamento sono necessari per il personale?
Beat Reber: L’accettazione umana e la competenza operativa determinano il successo. È una questione fondamentale per un progetto di automazione di successo. Nella pratica preferiamo i seguenti approcci risolutivi:
Coinvolgimento precoce: coinvolgere tutto il personale interessato dall’avvio del progetto.
Comunicazione trasparente: informazione continua in ogni fase del progetto.
Qualificazione pratica: formazioni hands-on (anche con cobot) per personale operatore, di manutenzione e team IT/OT.
Strutture chiare: stabilire descrizioni dei ruoli e specifiche di processo definite.
Incentivare: incentivi mirati per promuovere le nuove modalità di lavoro.
Scegliere lo strumento giusto per l’attività giusta
EM: Come scegliere tra robot industriali classici, cobot e sistemi parzialmente o completamente automatizzati?
Beat Reber: Scegliete in base all’attività, al tempo di ciclo e al rischio:
Robot industriali classici per velocità e portate elevate e accuratezza di ripetizione anche in ambienti difficili.
Cobot per montaggio flessibile simile a quello umano con frequenza di cicli da bassa a media e quantità ridotte, sistemi parzialmente o completamente automatizzati per linee integrate con requisiti di rendimento elevati.
EM: Quali requisiti legali, assicurativi e di sicurezza si applicano in particolare ai cobot?
Beat Reber: I cobot lavorano a stretto contatto con le persone, per questo le questioni di responsabilità e sicurezza sono centrali. Istruzioni di processo e operative chiare con processi certificati sono indispensabili per garantire sicurezza giuridica, assicurabilità e protezione del personale. In ultima analisi sono redditività, sicurezza, spazio necessario e ROI a influire sulla scelta:
- Tempo di ciclo
- Carico/precisione
- Spazio disponibile
- Accuratezza di ripetizione
- Requisiti di sicurezza
- Redditività (ROI)
«Modello per il rollout»
EM: In che modo si possono adattare le soluzioni di automazione dai progetti pilota al funzionamento in serie?
Beat Reber: Puntate su componenti modulari e standardizzati (hardware, interfacce, moduli software) e modelli riutilizzabili, in modo che funzionalità e integrazioni possano essere replicate su linee e siti.
Questa adattabilità inizia già nel progetto pilota: EM Industria supporta la clientela nella scelta appropriata di architetture hardware e software, affinché le soluzioni siano successivamente riproducibili e gestibili.
Alla luce della situazione geopolitica e del contesto economico molto impegnativo siamo tutti d’accordo che l’industria sarà messa a dura prova anche nel 2026. Dal nostro punto di vista, anche nei prossimi mesi saranno richieste le tipiche competenze chiave svizzere: innovazione, trasparenza dei costi e attuazione pratica di processi snelli.
Automazione e robotica, abbinate a un’architettura IT/OT completa, avranno un ruolo chiave nella digitalizzazione e ottimizzazione dei processi.
Standardizzazione: Definire hardware, interfacce e architetture software unitarie.
Governance: Stabilire una chiara governance di rollout con responsabilità, controllo dei cambiamenti e requisiti di sicurezza informatica.
Modularità: Puntare su soluzioni modulari e componenti/modelli riutilizzabili per «clonare» le funzionalità.
Misurabilità: Misurare i progressi con il livello di maturità e indicatori chiave di prestazione aziendali.
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